Sovana
Sovana è un incantevole paesino della Maremma Toscana, uno dei principali centri abitati dell’Area del Tufo, antichissimo territorio un tempo abitato da Etruschi e Romani ed oggi prezioso scrigno di antichissime testimonianze del passaggio di questi popoli, dalle Necropoli alle Vie Cave, passando per ponti, strade e monumenti.
La cittadina di Sovana ha origini antichissime, etrusco-romane per la precisione, sorge nel cuore di una delle Necropoli principali della Toscana meridionale ed è una delle mete turistiche di maggiore rilievo del territorio, nel corso dei secoli il borgo fu un possedimento degli Aldobrandeschi, degli Orsini, della Repubblica Senese e della famiglia De’Medici.
L’antico Borgo di Sovana custodisce, fra le caratteristiche vie del suo centro storico, monumenti, edifici e chiese la cui visita sarà un’occasione imperdibile per i visitatori: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al periodo rinascimentale, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, principale edificio religioso del paese, custode di importanti opere d’arte, fra cui un Fonte Battesimale risalente al XVI secolo, la Chiesa di San Mamiliano, si tratta di un edificio molto antico, al cui interno è stato ritrovato un prezioso scrigno con monete d’oro risalente al V secolo d.C., il Palazzo Vescovile, risalente al primo periodo medievale, il Palazzo dell’Archivio, interamente realizzato in pietra tufacea, il Palazzo Bourbon del Monte, risalente al periodo medievale, il Palazzo del Pretorio, risalente al XIII secolo e sede del Centro do Documentazione del Territorio Sovanese, Loggetta del Capitano, sulla cui facciata si colloca un imponente stemma della famiglia de’Medici e per finire, la Casa Natale di Papa Gregorio VII, meglio noto sul territorio come “Ildebrando di Sovana”.
La cittadina di Sovana, oltre che per la sua storia ed i suoi meravigliosi monumenti, si rende celebre anche per la produzione di un ottimo vino, il “Rosso di Sovana DOC”, prodotto con uve coltivate rigorosamente sul territorio, nelle campagne dei comuni di Sorano, Pitigliano e Manciano, la Denominazione di Origine Controllata, è stata riconosciuta nel 1999.